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LA REGIONE RISPONDE 

DETTAGLIO FAQ 

per poter aprire un''attivita'' per esercitare solo ed esclusivamente il lavoro di ricostruzione unghie con metodo gel ,quali qualifiche sono necessarie e quali sono le normative.grazie Buongiorno, in riferimento alla richiesta posta per conoscere i requisiti necessari per l'esercizio dell'attivita' di applicazione, ricostruzione unghie artificiali si precisa che in Piemonte per l'esercizio di tale attivita', in forma di impresa artigiana, e' richiesta la qualificazione di estetista, conseguita ai sensi dell'art. 3 L.R. 54/92 (Norme di attuazione della Legge 4 gennaio 1990, n. 1- Disciplina attivita' di estetista). E'opportuno precisare che al riguardo si registrano orientamenti differenti tra le Commissioni Regionali per l'artigianato (CCRRAA.) e in Giurisprudenza. Orientamenti Commissioni Regionali per l'artigianato (CCRRAA) La C.R.A. Lombardia ha ritenuto di operare una precisa distinzione tra la mera attivita' di applicazione e decorazione unghie artificiali e attivita' di ricostruzione pronunciandosi conseguentemente in modo differenziato a seconda che ricorresse l'una o l'altra attivita'. Nel caso di applicazione e decorazione si e' ritenuto che il valore del lavoro prestato sia nettamente prevalente rispetto a quello della protesi applicata, tale attivita' si qualifica come artigianale e non richiede gli specifici requisiti di cui alla L. 1/90. Nel caso di ricostruzione unghie e' stato ritenuto di ravvisare una prestazione eseguita sulla superficie del corpo umano e pertanto soggetta alle disposizioni di cui alla L. 1/90. Le CC.RR.AA della Toscana e dell'Emilia Romagna ritengono che per esercitare l'attivita' in questione sia necessario il possesso della qualificazione di estetista. La C.R.A. Piemonte per quanto riguarda l'attivita', oggetto del quesito, ha ritenuto di non fare una distinzione tra attivita' di applicazione e decorazione unghie artificiali e quella di ricostruzione considerando che, condizione indispensabile per l'esercizio dell'attivita' in forma di impresa artigiana sia il possesso della qualificazione di estetista ai sensi della L.R. 54/92. Orientamento Giurisprudenziale L'orientamento giurisprudenziale al riguardo non e' uniforme si segnalano al proposito alcune decisioni: secondo un primo orientamento l'attivita' e' soggetta alla sfera di applicazione di cui alla legge 1/90 secondo altro ne sarebbe esclusa, ma comunque l'attivita' sarebbe qualificabile artigiana. Il Tribunale di Bologna con decreto n. 3461/02 ha stabilito che l'attivita' di ricostruzione unghie costituisce comunque un intervento effettuato sulla superficie del corpo con finalita' estetica, rientrante percio' nel chiaro disposto dell'art. 1 della legge 1/90 e cosi' il Tribunale di Pesaro, con sentenza 28/95, ha interpretato che l'attivita' va ricompresa in quella di estetica e soggetta alla disciplina della L. 1/90. Diversamente il TAR del Veneto con sentenza n. 4327/2001 ha stabilito che se e' vero che l'attivita' di applicazione e/o ricostruzione di unghie artificiali consiste nella giustapposizione di una protesi preconfezionata alle unghie ai fini meramente di abbellimento del dito, senza nessun trattamento che incida sulla pelle e che questa e' rimovibile in qualsiasi tempo, del pari senza effetti invasivi sul corpo umano, sembra potersi concludere che sia attivita' artigianale. Per l'esercizio della medesima sarebbe dunque necessaria l'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane ed eventualmente apposita qualificazione, ma non pure il possesso della qualificazione di estetista. Ulteriori informazioni le potra' avere prendendo contatti con la Direzione Commercio e Artigianato della Regione Piemonte al numero telefonico 011.432.49.50 (Dott.ssa Rosa Pavese). Cordiali saluti