Ultimo aggiornamento 15/04/2014 Collaborazioni e link Mappa Screen saver Galleria foto Galleria filmati

Iter amministrativo 

Iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane 

Per diventare imprenditore artigiano occorre comunicare all’ufficio albo delle imprese artigiane che si trova presso la Camera di Commercio l’inizio dell’attività in forma di impresa artigiana.

Per le Province piemontesi i link sono i seguenti:

qui potrete trovare indirizzi, orari di apertura, modulistica per inizio attività artigiana e per le attività regolamentate (autoriparazione, installazione impianti, impresa di pulizia) e ogni informazione utile per creare una nuova impresa.

L'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane è obbligatoria ed è:

  • costitutiva dell'impresa artigiana;
  • condizione necessaria per la concessione delle agevolazioni a favore di questo tipo di impresa;
  • comporta l'iscrizione del titolare o di tutti i soci che partecipano all'attività negli elenchi nominativi degli artigiani (INPS) ai fini assicurativi e previdenziali. Negli elenchi degli assicurati vengono iscritti, su domanda del titolare, anche gli eventuali familiari collaboratori.

Salvo le attività per le quali è prevista la dichiarazione di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e fino alla completa attuazione della comunicazione unica  per la nascita dell’impresa, la comunicazione di iscrizione all’albo delle imprese artigiane deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di acquisizione dei requisiti artigiani (ai sensi dell’articolo 38, 4 comma del TU Artigianato – L.R. n. 1/2009).

L'imprenditoria artigiana è regolamentata dalla seguente normativa:

L'imprenditore artigiano 

deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Requisiti soggettivi o cittadinanza italiana o di uno dei paesi membri CEE, per i cittadini extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno;
    • maggiore età; o partecipazione manuale, in misura prevalente e continuativa, al processo produttivo;
    • possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali per le attività che lo richiedano (parrucchieri, estetisti, impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, ecc.).
  • Requisiti oggettivi
    • autonomia aziendale (attrezzature idonee per lo svolgimento dell'attività, pluralità dei committenti, ecc.)
    • produzione di beni anche semilavorati e/o prestazione di servizi. Sono escluse le attività agricole, di prestazioni di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all'esercizio dell'impresa.
    • limiti dimensionali. (che risultano distinti per attività).
  • LEGGE 443/85 Art. 3

Definizione di impresa artigiana 

  • l'impresa che abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazione di servizi (escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di quest'ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali ed accessorie all'esercizio dell'impresa);
  • l'impresa deve essere esercitata personalmente e professionalmente da suo titolare, che svolga in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo;
  • il lavoro deve avere funzione preminente sul capitale.

Tipologie di imprese artigiane 

Si individuano le seguenti tipologie di imprese artigiane:

  • impresa individuale;
  • s.n.c., purch´ la maggioranza dei soci - ovvero uno nel caso di due soci - svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo;
  • s.a.s., purch´ i soci accomandatari svolgano lavoro personale nel processo produttivo, indipendentemente dal numero degli accomandanti;
  • s.r.l. unipersonali, purch´ il socio svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo;
  • s.r.l. pluripersonali, purch´ la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo e purch´ ai soci artigiani appartenga la maggioranza del capitale sociale e dell'organo deliberante;
  • società cooperative, purch´ la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo.
  • LEGGE 443/85 art. 4

I limiti dimensionali 

L'impresa artigiana può essere svolta anche con la prestazione d'opera di personale dipendente diretto personalmente dall'imprenditore artigiano o dai soci, sempre che non superi i seguenti limiti:

  • Per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
  • Per l'impresa che lavora in serie, purch´ con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
  • Per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti. I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e dell'abbigliamento su misura saranno individuati con decreto del Presidente della Repubblica, sentite le regioni ed il Consiglio nazionale dell'artigianato;
  • Per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;
  • Per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti

Ai fini del calcolo dei limiti di cui al precedente comma:

  • non sono computati per un periodo di 2 anni gli apprendisti passati in qualifica ai sensi della legge 19.1.55 n°25, e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
  • non sono computati i lavoratori a domicilio di cui alla legge 18.12.73 n°877, sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana;
  • sono computati i familiari dell'imprenditore, ancorch´ partecipanti all'impresa familiare di cui all'art. 230 - bis del Codice Civile, che svolgano la loro attività di lavoro prevalentemente e professionalmente nell'ambito dell'impresa artigiana;
  • sono computati, tranne uno, i soci che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa artigiana;
  • non sono computati i portatori di handicap, fisici, psichici o sensoriali; ø sono computati i dipendenti qualunque sia la mansione svolta

Denuncia di inizio attività 

Per le seguenti attività la legge prevede la dichiarazione di inizio attività (D.I.A.) ai sensi dell’articolo 19 della Legge n. 241/1990, pertanto, per tali attività la comunicazione di iscrizione all’ufficio albo deve essere contestuale all’inizio dell’attività:

Per le attività di Acconciatore-Estetista la legge prevede che la dichiarazione di inizio attività (D.I.A.), ai sensi dell'articolo 19, comma 2, secondo periodo  della Legge 241/1990 come da ultimo modificato dall'articolo 9 della legge n. 69 del 2009,  sia da presentare allo Sportello unico del Comune, laddove istituito, o al Comune territorialmente competente.
Le imprese artigiane devono inoltrare, contestualmente alla D.I.A. presentata allo Sportello unico del Comune, la comunicazione di iscrizione all'ufficio albo presso la Camera di Commercio.
Le imprese non artigiane devono inoltrare, contestualmente alla D.I.A. presentata allo Sportello unico del Comune, la comunicazione di iscrizione al Registro imprese che si trova presso la Camera di commercio.
L'attività deve essere iniziata dalla data della presentazione della dichiarazione alle amministrazioni competenti.

La D.I.A. deve essere corredata dalla documentazione relativa:

  1. ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di acconciatore, nonché alle prescrizioni contenute nei regolamenti comunali
  2. dalla dichiarazione della direzione dell'impresa stessa da parte di persona in possesso della qualificazione professionale.

Per ogni sede dell'impresa, dove viene esercitata l'attività di acconciatore, deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale: il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di acconciatore.

La D.I.A. deve essere corredata dalla documentazione relativa:

  1. agli apparecchi elettromeccanici impiegati per uso estetico
  2. ai requisiti idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di estetista, nonché alle eventuali altre  prescrizioni contenute nei regolamenti comunali
  3. dalla dichiarazione della direzione dell'impresa stessa da parte di persona in possesso della qualificazione professionale.

Per ogni sede dell'impresa, dove viene esercitata l'attività di estetista, deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale: il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di estetista.