Ultimo aggiornamento 13/10/2014 Collaborazioni e link Mappa Screen saver Galleria foto Galleria filmati

Iter amministrativo 

Annotazione della qualifica di impresa artigiana 

Per diventare imprenditore artigiano occorre comunicare all’ufficio del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio l’inizio dell’attività in forma di impresa artigiana.

L’Iter amministrativo per l’annotazione della qualifica di impresa artigiana nel Registro imprese e tutte le informazioni utili sono disponibili qui

L’impresa artigiana deve essere in possesso dei requisiti previsti agli articoli 2 Imprenditore artigiano, 3 Definizione di impresa artigiana, 4. Limiti dimensionali e 5. Albo delle imprese artigiane della Legge 8 agosto 1985, n. 443.

L'imprenditore artigiano 

deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Requisiti soggettivi o cittadinanza italiana o di uno dei paesi membri CEE, per i cittadini extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno;
    • maggiore età; o partecipazione manuale, in misura prevalente e continuativa, al processo produttivo;
    • possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali per le attività che lo richiedano (parrucchieri, estetisti, impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, ecc.).
  • Requisiti oggettivi
    • autonomia aziendale (attrezzature idonee per lo svolgimento dell'attività, pluralità dei committenti, ecc.)
    • produzione di beni anche semilavorati e/o prestazione di servizi. Sono escluse le attività agricole, di prestazioni di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all'esercizio dell'impresa.
    • limiti dimensionali. (che risultano distinti per attività).
  • LEGGE 443/85 Art. 3

Definizione di impresa artigiana 

  • l'impresa che abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazione di servizi (escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di quest'ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali ed accessorie all'esercizio dell'impresa);
  • l'impresa deve essere esercitata personalmente e professionalmente da suo titolare, che svolga in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo;
  • il lavoro deve avere funzione preminente sul capitale.

Tipologie di imprese artigiane 

Si individuano le seguenti tipologie di imprese artigiane:

  • impresa individuale;
  • s.n.c., purche´ la maggioranza dei soci - ovvero uno nel caso di due soci - svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo;
  • s.a.s., purche´ i soci accomandatari svolgano lavoro personale nel processo produttivo, indipendentemente dal numero degli accomandanti;
  • s.r.l. unipersonali, purche´ il socio svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo;
  • s.r.l. pluripersonali, purche´ la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo e purche´ ai soci artigiani appartenga la maggioranza del capitale sociale e dell'organo deliberante;
  • società cooperative, purche´ la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale nel processo produttivo.
  • LEGGE 443/85 art. 4

I limiti dimensionali 

L'impresa artigiana può essere svolta anche con la prestazione d'opera di personale dipendente diretto personalmente dall'imprenditore artigiano o dai soci, sempre che non superi i seguenti limiti:

  • Per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
  • Per l'impresa che lavora in serie, purch´ con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
  • Per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti. I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e dell'abbigliamento su misura saranno individuati con decreto del Presidente della Repubblica, sentite le regioni ed il Consiglio nazionale dell'artigianato;
  • Per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;
  • Per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti

Ai fini del calcolo dei limiti di cui al precedente comma:

  • non sono computati per un periodo di 2 anni gli apprendisti passati in qualifica ai sensi della legge 19.1.55 n°25, e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
  • non sono computati i lavoratori a domicilio di cui alla legge 18.12.73 n°877, sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana;
  • sono computati i familiari dell'imprenditore, ancorch´ partecipanti all'impresa familiare di cui all'art. 230 - bis del Codice Civile, che svolgano la loro attività di lavoro prevalentemente e professionalmente nell'ambito dell'impresa artigiana;
  • sono computati, tranne uno, i soci che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa artigiana;
  • non sono computati i portatori di handicap, fisici, psichici o sensoriali; ø sono computati i dipendenti qualunque sia la mansione svolta

Segnalazione di inizio attività 

Segnalazione di inizio attività(art. 19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241)

Per le seguenti attività è necessario segnalare l’inizio attività al Registro Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio:

  • Impresa di pulizie
  • Installazione degli impianti
  • Autoriparazione
  • Imprese di facchinaggio

Info e modulistica disponibili qui.

Pareri in materia della Commissione regionale per l’artigianato disponibili qui.

  • Acconciatore Estetista

Per le attività di Acconciatore-Estetista occorre segnalare l’inizio attività allo Sportello unico del Comune, laddove istituito, o al Comune territorialmente competente.

Info, modulistica e normativa disponibili qui.

Pareri in materia della Commissione regionale per l’artigianato disponibili qui